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L’energia che siamo, il tempo che abbiamo, la felicità che alleniamo

Un percorso di risveglio spirituale attraverso la coscienza non duale, per imparare ad allenare la felicità e coltivare una vera crescita personale spirituale.

L’energia che ci guida

Tra i principi che guidano il mio lavoro, ma anche la mia vita, c’è il credere profondamente nell’energia.

Ogni elemento nell’Universo vibra ad una certa frequenza energetica, che può rispondere alla nostra in maniera armonica o disarmonica, guidandoci nel prendere le giuste decisioni. La nostra energia interiore e l’energia di ogni cosa che esiste è unica, data dalla combinazione di specifici componenti, e possiede una frequenza di vibrazione anch’essa unica — la stessa energia vitale che, in fondo, ci rende tutti distinti e allo stesso tempo parte di un unico campo. Cosa significa non dualità, se non questo: riconoscere che ogni energia è insieme unica e connessa a tutte le altre?

Quando due vibrazioni energetiche entrano in contatto potrebbero attrarsi o invece respingersi, e imparando ad ascoltare il nostro intuito possiamo comprendere qual è la strada giusta per noi — la persona giusta, la scelta giusta, il luogo giusto, ecc.

Più sei consapevole, più puoi capire le dinamiche che generano in te il disagio, la malattia, il malessere — se ce n’è — o che generano in te gioia, felicità e quant’altro. Se ti risvegli sei consapevole: dunque è un passo ulteriore, successivo, perché sei sempre consapevole.

La Coscienza infinita, l’anima immortale

È proprio a partire da questa consapevolezza che possiamo guardare, senza paura, alla nostra finitezza — ed è qui che si apre, davvero, il percorso di risveglio della coscienza.

La nostra vita non è infinita, la vita terrena non è infinita: è la vita della Coscienza che è infinita, meglio ancora, è l’anima che è immortale. Sono due cose differenti: l’infinito è finito, il mortale è eterno!

Nel concetto di infinito lo dice anche la geometria: due rette parallele si incontrano all’infinito, è vero o no? Ecco, questo infinito dunque è un punto in cui si incontrano, dunque è finito, cioè è un infinito ipotetico di cui io non vedo la sua proiezione, ma so che queste due rette parallele si incontreranno in quel punto — dunque è un punto che sarà la finitezza delle due rette parallele. Dunque, l’infinito non è immortale: la Coscienza è infinita, quante infinite sono le dimensioni; l’anima invece è immortale, cioè eterna.

Cos’è la coscienza superiore, allora, se non proprio questo: la parte di noi che non nasce e non muore, e che attraversa la finitezza senza esserne mai davvero toccata?

Il valore delle nostre ore

La nostra incarnazione terrena è caduca e finita. Allora, in rapporto a questo, bisogna dare un valore alle nostre azioni, un valore ai nostri giorni, un valore alle nostre ore, un valore a ciò che noi siamo in ogni istante, proprio in rapporto a questa finitezza!

E allora, dal punto di vista energetico planetario, il punto in cui siamo in questo momento è un punto che ci fa vedere un’umanità che sta finendo o, per lo meno, è un’umanità che finirà per dare poi corso ad un altro tipo di umanità: quindi siamo in quest’età, in questo imbuto, in cui le nostre vite terrene hanno un valore solo nella misura in cui le mettiamo al servizio! Al servizio di cosa? Al servizio del Sé!

Come si allena la felicità?

E mettersi al servizio del Sé, ogni giorno, comincia da un gesto molto concreto: come si coltiva la felicità?

Troppo spesso leghiamo la nostra felicità ad aspettative altissime; ma la nostra felicità va allenata quotidianamente, non solo nei rari momenti di trionfo… Ed è proprio qui che si gioca la differenza tra felicità e trionfo: il trionfo è raro, la felicità va coltivata ogni giorno.

La felicità è innata o si costruisce? La felicità non è una dote innata e non può essere infusa per magia. Come credere di più in se stessi, allora? Credere in noi stessi è il risultato di un percorso graduale di trasformazione, come un allenamento dei “muscoli” della psiche.

I muscoli della psiche: cosa sono, se non gli strumenti con cui, ogni giorno, alleniamo la nostra felicità? Sono un intreccio di concentrazione e determinazione, di disciplina mentale ed autostima, di dedizione e ascolto interiore, di osservazione di sé e presenza mentale, di meditazione quotidiana e movimento consapevole, di guarigione energetica che nutre il benessere psicologico. In altre parole: concentrazione, determinazione, autostima, disciplina, dedizione, ascolto, osservazione, meditazione, movimento, guarigione energetica…

Sono proprio queste le pratiche per allenare la mente ogni giorno — piccoli gesti ripetuti, non imprese eccezionali.

C’è un principio che attraversa tutto questo, e che ci riporta al cuore di ciò da cui siamo partiti: l’energia non si crea e non si distrugge, esiste sempre, e può cambiare forma infinite volte. Noi abbiamo il potere di trasformarla — lavorando sui nostri pensieri e sulle nostre emozioni, possiamo farle passare da negative a positive.

Questo principio ci guida in due direzioni. Da un lato ci fa prendere coscienza che nulla finisce davvero, e che nemmeno la morte è la fine: la nostra energia prenderà semplicemente nuova forma — e il tuo credo personale può guidarti nello scegliere quale forma sarà.

Dall’altro lato, ci permette di prendere potere sull’energia: attraverso le azioni quotidiane, pratiche diverse, piccoli rituali di ogni giorno, possiamo agire per trasformarla, cambiarla, produrre risultati concreti. Una pratica meditativa, ad esempio, può farci passare il cattivo umore. Un atto di gentilezza verso qualcuno in difficoltà può aprire nuove possibilità per quella persona.

Ecco, in fondo, come si allena la felicità: non con un dono ricevuto una volta per sempre, ma con una trasformazione interiore rinnovata ogni giorno — istante dopo istante, pensiero dopo pensiero, gesto dopo gesto. Ed è così che le nostre ore, finite, tornano a mettersi davvero al servizio del Sé.

 Darshana Patrizia Tedesco

Di |2026-07-24T15:17:31+00:00Luglio 24th, 2026|Blog|0 Commenti

Tempi attuali tra frenesia e angoscia

“Quando veniamo al mondo ci insegnano al fare come azione: lavarsi la faccia, vestirsi, andare a scuola, fare i compiti e via di seguito.

Nella relazione: il fare ad essere benevolo, ad essere sincero, ad essere fedele.

Nel lavoro: il fare, produrre, eccellere.

E’ un continuo imporre un fare, necessità dell’esistenza.

Se non strutturi un fare sei considerato non sociale, non socializzato. Il tempo attuale, frenetico e ricco di cose da fare, genera continui multifrenici, con competenze e desideri accelerati dal mondo della rete informatica.

Il sociologo M. J. Bennett, esperto di Comunicazione interculturale ben chiarisce questo punto: -“la persona “multiculturale” può facilmente diventare multifrenica,vale a dire, per usare la terminologia di Erikson, arrivare ad avere “un’identità diffusa”.

Là dove la configurazione di appartenenze e identità è costantemente nel flusso e dove i confini non sono mai certi, la persona multiculturale è aperta a qualsiasi o a tutti i generi di stimoli.”-

Questa accelerazione può non essere sana, in senso energetico, il rischio è che l’eccessiva comunicazione del “villaggio globale” della rete, non venga integrata correttamente e la persona “multiculturale”, ridotta ad una varietà di ruoli spesso non ha alcuna, o scarsa relazione, l’uno con l’altro, può facilmente soffrire di angoscia, perdita di congruenza, integrità e senso di autenticità, essendo psico-culturalmente adattabile e influenzabile, con personalità “frammentate” incapaci di sperimentare la vita se non attraverso strutture standardizzate…

Il Karma è tutte le personalità, i ruoli e ogni cosa intorno, in quella realtà olografica determinata dall’inconscio, dal subconscio e da piccola fetta di conscio. Ogni cosa è Karma. Tutto è Karma.

Il Campo ElettroMagnetico Informato è Karma…nei miei sat sang parlo spesso della dissoluzione del Karma o del viaggio spazio-temporale, non perché va di moda, ma perché è il nodo di questo passaggio dimensionale…” (Darshana P. Tedesco)

Leggi di più nel mio libro “EOS – Il Codice di Luce della Nuova Genesi”  Edizioni l’età dell’ acquario

Di |2026-05-16T13:47:42+00:00Maggio 16th, 2026|Blog, Sguardo Cosmico|0 Commenti

L’Amore incondizionato è uno stato dell’Essere

Pensieri di Luce- 

Accettare l’altro nella sua interezza e ogni cosa come perfetta. Non si cerca di cambiare l’altro, ma lo si accetta con i suoi pregi e difetti. Non si dona affetto per ottenere qualcosa in cambio –

L’amore incondizionato è uno stato dell’essere che supera ogni limitazione dell’ego.

Rappresenta sicuramente l’espressione di un elevato percorso interiore che porta ad un risveglio della coscienza e del proprio scopo dell’anima.

Nel contesto di una ricerca spirituale, l’amore incondizionato tocca alcuni principi cardine:
  • L’ Assenza di giudizio 
  • Dono disinteressato: Amare senza pretendere nulla in cambio, espressione di abbondanza interiore.
  • Servizio e Amore: Trasformare  in azione concreta (altruismo ).
  • Sia la tradizione filosofica che quella  spirituale individuano nella parola  Ágape  una forma di amore come sentimento universale, inesauribile e assoluto – Si differenzia  a Eros o a  Philia .
  • Integrare la via dell’Amore incondizionato nella propria quotidianità significa  vivere comprensione e compassione verso il prossimo, come evoluzione dello spirito che parte però sempre da un’autentica accettazione di sé.

 

Di |2026-05-16T12:08:31+00:00Maggio 16th, 2026|Blog, Pensieri di Luce|0 Commenti

Ologramma della falsa mente

Ologramma della falsa mente“La contraddizione che il nostro tempo attuale si trova a dover comprendere e risolvere non è tra la medicina convenzionale e quella vibrazionale- olistica, ma, molto più profondamente è una comprensione interdimensionale tra materia e coscienza. Più precisamente tra materia e dimensioni della coscienza.

La società occidentale con i suoi assunti dogmatici, ha visto la coscienza come una casualità non dimostrabile,  un sottoprodotto della materia. Ma fortunatamente le ultime acquisizioni della  fisica quantistica, delle neuroscienze e del nuovo paradigma olografico, iniziano a valutare e a dimostrare che la coscienza è il fondamento di ogni rappresentazione che nella  materia si forma e si manifesta, compreso il ‘principio originario di auto-guarigione’, come da me ipotizzato. L’esperienza della disarmonia e del malessere dipende dal livello di consapevolezza  e dal piano di coscienza  in cui si vive .

Molte persone negli ultimi anni hanno desiderato intraprendere un viaggio alla riscoperta di sè stessi, della propria interezza, attraverso infinite tecniche e metodi, per vivere pienamente, nella consapevolezza e nella pace interiore. Ma è proprio così difficile innamorarsi della vita accettandola per come la si è scelta? Lasciarsi guarire e permeare dalla Luce?

Se ti capita di sentirti priv* di interessi, sfiduciat*, intrappolat* in mille impegni e di avere perso il senso delle cose semplici, del tuo fare,  la cura della tua esistenza, la gratitudine per i brevi momenti di bellezza che ogni giorno la vita riserva, stai vivendo l’ologramma della falsa mente.

Una memoria che ti fa ripetere continuamente gli stessi schemi, ancorati a vite e vite, a vissuti e vissuti. la Guarigione Olografica Bio Cosmica può aiutarti ad innalzare la consapevolezza e il risveglio ad una nuova coscienza di vita.

Colui che vuole lavorare per acquisire un metodo di Guarigione Spirituale deve innanzitutto vincere il profondo stato di malessere che la società umana conserva in sé, non si può improvvisare la ricerca spirituale, essa deve avvenire attraverso il rispetto di precise Leggi che i grandi Maestri hanno chiamato “Leggi della Morale Cosmica”, lo ripeto sempre, il rispetto di queste leggi è alla base di qualsiasi tipo di ricerca che voglia sviluppare la guarigione fisica, emozionale, mentale, causale e più ampiamente la Guarigione Spirituale individuale e colletiva.”

Darshanaji

Sviluppa la tua ricerca, leggi di più qui 

Di |2025-11-22T12:12:25+00:00Novembre 22nd, 2025|Blog|0 Commenti

La Storia Oscura è più veloce dei nostri passi

Particolare da H. Rousseau, La Guerra, 1894, Parigi, Musée d'Orsay
La nostra coscienza di umani terrestri professa evoluzione e risveglio, ma le viscere degli uomini sono intrise di memorie di rivendicazioni, odio, dissapori, conflitti, submondi di personalità tali, che il bubbone dell’ennesimo dittatore scoppia, premeditato e deflagrante, in diretta, con un clik.
L’illuminato mistico indiano Yogananda negli anni trenta si trasferì in America per risvegliare il cuore dell’Occidente, mentre l’Oriente continuava a dilaniarsi, e non riuscì con le sue meditazioni ad impedire la bomba atomica.
Oggi, i grandi Maestri e mistici di questo tempo di transizione riusciranno ad impedire le armi psicotroniche in atto?
PH. Particolare da H. Rousseau, La Guerra, 1894, Parigi, Musée d’Orsay
La Storia Oscura ormai è più veloce dei nostri passi.
Siamo di fronte all’ennesima guerra con conseguenze inimmaginabili, che seguiremo sui social o in TV come se fosse un videogioco, e invece ancora una volta migliaia di vite periranno, vite di tutte le specie, natura, animali, umani, sotto il fuoco di un nemico che non abbiamo voluto estirpare dai nostri cuori.

La Guerra è un Tabù, o almeno dovrebbe esserlo, come scriveva Moravia.
Ma siamo come scimpanzè impazziti, con tutto il rispetto per questo nobile primate. Senza più freni. La Specie più stupida del Pianeta non sa che farsene della Coscienza, se non per giustificare le azioni più aberranti con una Pietas spesso tardiva ed inefficace.
E ora? Saremo capaci di scendere UNITI nelle piazze del mondo, vere e virtuali, a manifestare LA PACE , non Per la Pace, perchè sottintendi che ci sia la controparte Guerra-Conflitto. MANIFESTARE LA PACE, poichè è ciò che ci rende la Vita: Armonia ed Equilibrio, Pace nel Flusso della Perfezione.
Perchè il bubbone malefico del Conflitto sarebbe da estirpare dentro le budella di questa nostra Specie di Eletti, conquistadores di ogni cosa che sfami la fame bulimica del potere.
Il Grande Maestro non è riuscito a fermare la storia dei conflitti che hanno costellato questo pianeta da prima e dopo di Lui, sempre.
Ci siamo addestrati  a combattere caoticamente un virus nemico mondiale invisibile, mentre un altro ben più potente e malefico nemico, l’ignoranza cieca e avida del potere, si insinuava dietro le porte sacre delle nostre case, a dispetto della tanto auspicata massa critica del risveglio.
La coscienza inferiore è ancora attiva in questa dimensione terrestre perchè la coltiviamo dentro di noi come un’erba infestante, apparentemente innocua e colorata, ma in realtà fagocitante di ogni anelito di speranza di cambiamento.
Guardiamoci dentro, veramente. Ascoltiamo le parole che proferiamo continuamente, le azioni che sono compiute o non compiute, veramente.
Ri-Troviamoci ANIME E COSCIENZE DI TUTTO IL MONDO AFFINCHE’ SIA RESA MANIFESTA UNA VITA COMUNITARIA IN PACE, ARMONICA, NEL PIENO RISPETTO DELLA SACRALITA’ DI OGNI FORMA DI VITA IN QUESTO PIANETA.”  (Darshanaji)
 
“Guernica” di Pablo Picasso, fu dipinto nel 1937, in risposta al bombardamento di Guernica avvenuto il 26 aprile dello stesso anno, durante la guerra civile spagnola. Icona mondiale e poderoso simbolo contro la guerra e la violenza.
Di |2026-07-24T14:36:40+00:00Maggio 26th, 2025|Blog|0 Commenti

Falsità e verità della realtà o della pseudo realtà

“Niente di ciò che è vero è veramente vero, l’unica Verità è l’Assoluto!”. Partendo da questa  mia frase, vorrei affrontare brevemente un discorso sulla falsità e sulla verità della realtà o della pseudo realtà rispetto a quello che ci può sembrare reale, rispetto a quello che invece è una struttura della mente.

Dunque, che cos’è vero? Ciò che proviamo, ciò che sentiamo, ciò che percepiamo, ciò che diciamo, ciò che agiamo, o è vero ciò che ogni pensiero, ogni azione, ogni emozione contiene, aldilà dell’oggettività del pensiero, dell’azione, delle emozioni?

C’è una verità di superficie che è quella apparente, nella quale molto spesso ci si identifica, e c’è invece una realtà, un mondo, che non è apparente, che non si vede, che è nascosto, sotteso, che contiene invece aspetti profondi di Verità, e così spesso ascoltiamo parole, idee, ipotesi, consigli, tra i più disparati; ci facciamo un’opinione, abbiamo un’idea rispetto a quello che sentiamo, che percepiamo, rispetto a quello che ci viene detto, ma tutto ciò non è altro che una forma di totale apparenza con la quale la quasi totalità degli esseri umani si identifica, credendo che quella sia la Verità per la quale vivere, combattere, lottare, pensare, agire.

Il nostro tempo attuale è una grande contraddizione e, mai come in questo tempo, possiamo vedere come pensieri discordanti fluttuano, ma non solo in Italia, anche in Europa e in tutto il mondo. Questa fluttuazione di contrasti ha una precisa valenza in questo tempo storico: è la grande provocazione, che ci viene proposta, ci viene in qualche modo messa su un piatto d’argento affinché la maggioranza delle persone faccia delle scelte e così schierarsi da qualche parte!

Questo pretendere uno schieramento, sfoderando decine di idee, ipotesi, modi di essere, in questo tempo è lo scopo della separazione, è lo scopo di allontanarci dalla vera natura del nostro essere che si deve incamminare verso il cosiddetto Nuovo Tempo.

Vedete, il Nuovo Tempo è apparso ciclicamente all’umanità anche in altre epoche. Se solo pensiamo all’avvento del Buddha, e quale folgorazione di Insegnamenti ha donato all’umanità indicando un Nuovo Tempo che potesse allontanare l’essere umano dalla sofferenza, come altrettanto lo indicava un Nuovo Tempo il Maestro Gesù il Cristo, un Tempo che doveva far dirigere l’umanità verso la Legge dell’Amore e non verso la legge del profitto, della sopraffazione, del forte sul più debole.

E dopo di Esso, ancora tanti altri grandi Maestri Illuminati, i Santi, figure imponenti che hanno lavorato sullo spirito umano, hanno indicato delle Vie, ma è chiaro che quelle Vie erano per il tempo storico in cui venivano indicate, anche se alcune erano Vie profetiche che in qualche modo contaminano ancora oggi il nostro cammino…”

Darshana Patrizia Tedesco

Tratto da “Ciclo di riflessssioni meditative” 28 sett. 2021

Armonia e Guarigione Olografica Spirituale

“Parlando di pensieri che devono nutrire il corpo mentale, non possiamo non fare riferimento anche al karma perché, ad esempio, i pensieri che nutriamo verso le azioni degli altri, verso lo Stato, come insieme di poteri politici, o verso l’Economia, come insieme di multinazionali, case farmaceutiche, uffici amministrativi, l’insieme di ogni cosa che rappresenta la nostra società, le azioni dei nostri familiari o il giudizio anche sulle nostre stesse azioni, tutto ciò che concerne il pensiero rispetto a questo, può determinare la qualità del corpo mentale, può divenire il karma che si ripete oppure il karma che si evolve, che in qualche modo va a consolidare, più o meno, anche la nostra crescita individuale, consolidarla o verso la disarmonia o verso l’armonia.

Le tecniche di armonizzazione per il riequilibrio psico-fisico sono importanti ma soprattutto è importante che tu respiri e che ti nutra di purezza, sia sul piano fisico che sul piano energetico e mentale. Quest’ultimo, infatti, insieme a quello causale ( legge di causa ed effetto) è la sostanza della via della guarigione spirituale, perché il corpo astrale e il corpo mentale sono due piani importanti che costituiscono l’interezza della personalità umana come Risveglio della Coscienza.

Alla fine degli anni ’60 Barbara Brennan, nel suo libro Mani di Luce, parla proprio di questo corpo astrale che si intravede come campo energetico intorno all’aura umana e che si estende per pochi centimetri. Noi attualmente vediamo l’aura di una persona evoluta e possiamo misurarla attraverso attrezzature come la camera Kirlian, oppure è possibile che un vero Maestro riconosca, attraverso il suo sguardo “ risvegliato” quanto è espansa l’aura( da non confondere con la quantità di mistificatori che dicono di leggere l’aura).

Ciò che possiamo vedere è una qualità energetica, che muta velocemente in base ad emozioni e vissuti, ma che nel corso degli ultimi vent’anni si è andata consolidando verso una espansione dell’aura che appare aumentata anche nelle persone che non fanno una precisa ricerca personale o di guarigione, perché essa è cresciuta nel collettivo come informazione, grazie al lavoro interiore di tanti come voi e di tanti come me che si sono messi al servizio dell’evoluzione umana portando la propria coscienza oltre la mente.

Bisogna sapere che anche questi due corpi si nutrono, come quello fisico, e hanno bisogno anch’essi di nutrirsi di cibo “ vero”, di purezza! Il campo del corpo astrale si nutre sul piano sottile di emozioni e d azioni vissute nella vita incarnata e può essere più o meno “colorato”, come un arlecchino con tutti i colori dell’arcobaleno quando però concentra in sé le forze della passione pura per la vera ricerca spirituale, e non quella finalizzata ad interessi economici o altro, o per avere potere sugli altri.

Il corpo mentale si espande di più intorno al capo, è importante per quanto riguarda i pensieri che nutriamo, sia quelli che nutriamo con la parola, esponendoli, sia quelli che coltiviamo in segreto: i sogni, le aspirazioni, le piccole idee, come anche le grandi idee che possono cambiare il genere umano.

La vera guarigione deve toccare il senso profondo degli insegnamenti, dell’esistenza umana, lo scopo sostanzialmente è quello di rivalorizzare la Sorgente Spirituale in noi, in ciascuno, sia individualmente che collettivamente.

La Guarigione Spirituale, che io definisco Guarigione Olografica, che tocca tutti corpi energetici, non può esistere se non in questo contesto di condivisione, di verità, altrimenti come si può parlare di Luce?”.

Darshanaji

Questo testo è coperto  da copyright©, tratto da conferenze Darshana P. Tedesco

Verità e falsità della realtà

“Niente di ciò che è vero è veramente vero, l’unica Verità è l’Assoluto!”.

Affrontiamo un discorso sulla falsità e sulla verità della realtà o della pseudo realtà rispetto a quello che ci può sembrare reale, rispetto a quello che invece è una struttura della mente.

Articolo tratto dalla webinar “Verità e Falsità  della Realtà” del 28 settembre 2021

Video Completo della webinar sul canale You Tube 

Che cos’è vero? Ciò che proviamo, ciò che sentiamo, ciò che percepiamo, ciò che diciamo, ciò che agiamo, o è vero ciò che ogni pensiero, ogni azione, ogni emozione contiene, aldilà dell’oggettività del pensiero, dell’azione, delle emozioni?

C’è una verità di superficie che è quella apparente, nella quale molto spesso ci si identifica, e c’è invece una realtà, un mondo, che non è apparente, che non si vede, che è nascosto, sotteso, che contiene invece aspetti profondi di Verità, e così spesso ascoltiamo parole, idee, ipotesi, consigli, tra i più disparati; ci facciamo un’opinione, abbiamo un’idea rispetto a quello che sentiamo, che percepiamo, rispetto a quello che ci viene detto, ma tutto ciò non è altro che una forma di totale apparenza con la quale la quasi totalità degli esseri umani si identifica, credendo che quella sia la Verità per la quale vivere, combattere, lottare, pensare, agire.

Il nostro tempo attuale è una grande contraddizione e, mai come in questo tempo, possiamo vedere come pensieri discordanti fluttuano, ma non solo in Italia, anche in Europa e in tutto il mondo. Questa fluttuazione di contrasti ha una precisa valenza in questo tempo storico: è la grande provocazione, che ci viene proposta, ci viene in qualche modo messa su un piatto d’argento affinché la maggioranza delle persone faccia delle scelte e così schierarsi da qualche parte! Questo pretendere uno schieramento, sfoderando decine di idee, ipotesi, modi di essere, in questo tempo è lo scopo della separazione, è lo scopo di allontanarci dalla vera natura del nostro essere che si deve incamminare verso il cosiddetto Nuovo Tempo.

Vedete, il Nuovo Tempo è apparso ciclicamente all’umanità anche in altre epoche. Se solo pensiamo all’avvento del Buddha, e quale folgorazione di Insegnamenti ha donato all’umanità indicando un Nuovo Tempo che potesse allontanare l’essere umano dalla sofferenza, come altrettanto lo indicava un Nuovo Tempo il Maestro Gesù il Cristo, un Tempo che doveva far dirigere l’umanità verso la Legge dell’Amore e non verso la legge del profitto, della sopraffazione, del forte sul più debole. E dopo di Esso, ancora tanti altri grandi Maestri Illuminati, i Santi, figure imponenti che hanno lavorato sullo spirito umano, hanno indicato delle Vie, ma è chiaro che quelle Vie erano per il tempo storico in cui venivano indicate, anche se alcune erano Vie profetiche che in qualche modo contaminano ancora oggi il nostro cammino.

Dal mio libro: EOS. Una via di trasformazione e di Risveglio, una sorta di manuale, importante non solo per comprendere le mie idee, le mie teorie, ma proprio per avere uno sguardo su come può avvenire la guarigione dell’animo umano e la guarigione delle emozioni, dei sentimenti, su come può avvenire il Risveglio ad una Coscienza Superiore leggiamo:

«Per dare valore al nostro presente, a chi siamo, per conoscere le sfide dell’umanità in cammino verso il cambiamento, dobbiamo onorare e dare valore a ciò che siamo stati».

Ecco, che cosa siamo stati? Siamo stati uomini e donne di pace? No, l’umanità ha sempre fatto i conti con il conflitto: molte delle cose che ha ottenuto in termini di evoluzione, vengono da conflitti atroci, da perdite di vite umane enormi, da guerre, da sopraffazioni, da invasioni, da eccidi, da olocausti. Dunque, ricordare oggi chi siamo stati significa non riproporre i vecchi schemi, a cominciare dalle piccole relazioni per finire alla relazione con il sociale, alla relazione con la politica, con l’economia, alla relazione con il mondo che ci specchia.

A pag. 225 del libro troviamo: «La Madre Gaia, la collettività umana, si sta sforzando per far nascere il nuovo essere, ma è il nuovo essere che deve aiutare la madre in questo sforzo», questo è un punto nodale! Cosa si sta realmente facendo per far nascere questa Nuova Umanità?

«Non è un impegno e una responsabilità solo di un collettivo fantasma, non è una responsabilità esterna a noi, a qualcosa di diverso di quello che siamo noi, è una scelta, una responsabilità individuale: venire alla luce, uscire dal buio dei pregiudizi, uscire dal buio della paura, uscire dal buio del giudizio, della sofferenza, venire alla Luce della Guarigione», intesa come unità di intenti, intesa come ascolto, non intesa come opinioni che devono trovare un’accettazione passando attraverso la sopraffazione, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Una delle grandi mistificazioni nel popolo della New Age, è ritenere che tutto ciò che viene passato come canalizzato, proveniente dai Maestri, con parole più o meno altisonanti, accattivanti, sia la vera Verità! La vera Verità consiste nella semplicità non nell’ovvietà. Nella rete, trovo e leggo tantissimi messaggi che parlano di fine di un mondo e inizio di un altro mondo riservato a pochi, riservato a chi dimostra che resistendo acquisisce e dà energia alla propria qualità di vita.

Il Divino non resiste, il Divino si arrende, il Divino accetta, il Divino fluttua, il Divino è neutrale non ha neppure un punto di vista perché tutti i punti di vista gli appartengono come totalità dell’esistenza! Il Divino non sta da nessuna parte, men che meno può stare nei messaggi di tizio o di caio che si assurgono a paladini della resistenza, di questa nuova resistenza che non ha niente di puro perché usa parole violente, perché usa parole di giudizio, perché usa, seppure a volte attraverso linguaggi aulici, parole di separazione!…

…Lo scopo primario di questo tempo, da parte di tutte le forze – quelle che neppure si preoccupano di mascherarsi e quelle che invece si mascherano dietro belle parole – è quello di creare separazione! Noi, invece, dobbiamo costruire una unità! E allora, bisogna soffermarsi a scoprire dove si cela l’inganno!

Innanzitutto, non credendo come vero tutto ciò che viene raccontato come vero, da qualunque parte giunga il messaggio, ricorda: «Niente di ciò che è vero è veramente vero!». C’è un grande Maestro, Aivanhov, che nel suo libro meraviglioso che si intitola: Le Leggi della Morale Cosmica, e che io ora apro per voi, ci indica che: «La Legge della Morale non prevede né sopraffazione, né giudizio, né parole che possono generare risonanza per opposizione». Non c’è una verità opposta all’altra, chi viene a raccontarti che la sua verità, opposta a quell’altra che non è una vera Verità,  è vera, ti sta mentendo!

Scrive ancora: «Voi parlate e venite ascoltati. Potete perfino provocare alcune forze che giungano fino a voi per infondervi magari più o meno dei sentimenti benefici, potete avere degli scambi, attraverso ciò che ascoltate, attraverso ciò che dite, con regioni dell’Universo che più vi aggrada ma non c’è un vero scambio con la Divinità, perché la Divinità è un’opportunità di perfezionamento!». Quindi, tu non puoi parlare di “nuovo mondo” e di “nuova umanità” se non fai della tua vita di tutti i giorni un’opportunità di perfezionamento, ascoltando, e, io aggiungo, rimanendo neutrali! Un Risvegliato non sta da nessuna parte! Un Illuminato non sta da nessuna parte, è totalmente neutrale! Potrebbe avere un’opinione? Ma sa che la sua opinione non corrisponde e non potrà mai corrispondere ad una Verità oggettiva dunque non ha, sta in flusso.  Un Risvegliato, un Illuminato sta nella quotidianità ma non è condizionato da quella quotidianità. Il discernimento neutrale!

E’un consiglio profondo che vi dono: rimani nella neutralità, mai come in questo momento in cui vengono proposti stimoli, giochi delle parti – li definirei quasi giochi di ruolo – i sì e i no, i pro e i contro, sono giochi di ruolo che fa la mente umana e Aivanhov dice: «lascia che coltivando la Purezza, l’organismo inizierà ad accordarsi da solo alle Leggi dell’Universo, perché significa che starai lavorando con delle Forze che armonizzano automaticamente tutto il resto» è meraviglioso, ci fa comprendere come sia assolutamente necessario vivere la neutralità della Purezza per far sì che il nostro organismo si accordi alle Leggi della Morale Cosmica.

“Lo spazio sopra”, quello della Coscienza Sovramentale, lo spazio che insegno, lo spazio che attivo, lo spazio che vado a far espandere attraverso delle iniziazioni dell’Ottavo chakra, lo spazio sopra offre una visione di unità di tutto, una visione a 360°. È quella visione che ci permette di arrivare a comprendere che c’è una possibilità di unire tutte le contraddizioni, questo è lo scopo della Nuova Era, questo è il nostro scopo!…

Quando ti poni la domanda: “dove sono? dove mi trovo in questo momento?” questa domanda te la poni perché non riconosci la Divinità in te, perché è talmente forte la cassa acustica risonante del mondo, dei mille messaggi dei media, dei post, delle immagini, delle parole, delle empatie più o meno simpatiche e affini, che non sai più veramente chi tu sei!

Io penso che questa sia una delle paure più grandi per l’essere umano: essere costretto a riconoscere che non sa chi è, e anche soprattutto essere costretto a evolvere per sapere chi è!

In questo tempo, la più grande Legge di Affinità con la Divinità interiore è la Pace!

Voi, uomini e donne di Pace della Nuova Era, amici, anime compagne, voi che avete ricevuto, che avete ricevuto le mie parole, che avete ricevuto le parole dei grandi Maestri, che avete ricevuto nel vostro cuore il tocco della Coscienza Cristica Illuminata, voi che avete ricevuto la Presenza Vivente dell’Io Sono, voi dovete dare, per divenire vivificanti, per divenire vivificatori!

Stai nel flusso!   (Darshanaji)

 

Di |2024-11-22T14:44:20+00:00Novembre 22nd, 2024|Blog, Insegnamenti|0 Commenti

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