Scienza e spiritualità

Falsità e verità della realtà o della pseudo realtà

“Niente di ciò che è vero è veramente vero, l’unica Verità è l’Assoluto!”. Partendo da questa  mia frase, vorrei affrontare brevemente un discorso sulla falsità e sulla verità della realtà o della pseudo realtà rispetto a quello che ci può sembrare reale, rispetto a quello che invece è una struttura della mente.

Dunque, che cos’è vero? Ciò che proviamo, ciò che sentiamo, ciò che percepiamo, ciò che diciamo, ciò che agiamo, o è vero ciò che ogni pensiero, ogni azione, ogni emozione contiene, aldilà dell’oggettività del pensiero, dell’azione, delle emozioni?

C’è una verità di superficie che è quella apparente, nella quale molto spesso ci si identifica, e c’è invece una realtà, un mondo, che non è apparente, che non si vede, che è nascosto, sotteso, che contiene invece aspetti profondi di Verità, e così spesso ascoltiamo parole, idee, ipotesi, consigli, tra i più disparati; ci facciamo un’opinione, abbiamo un’idea rispetto a quello che sentiamo, che percepiamo, rispetto a quello che ci viene detto, ma tutto ciò non è altro che una forma di totale apparenza con la quale la quasi totalità degli esseri umani si identifica, credendo che quella sia la Verità per la quale vivere, combattere, lottare, pensare, agire.

Il nostro tempo attuale è una grande contraddizione e, mai come in questo tempo, possiamo vedere come pensieri discordanti fluttuano, ma non solo in Italia, anche in Europa e in tutto il mondo. Questa fluttuazione di contrasti ha una precisa valenza in questo tempo storico: è la grande provocazione, che ci viene proposta, ci viene in qualche modo messa su un piatto d’argento affinché la maggioranza delle persone faccia delle scelte e così schierarsi da qualche parte!

Questo pretendere uno schieramento, sfoderando decine di idee, ipotesi, modi di essere, in questo tempo è lo scopo della separazione, è lo scopo di allontanarci dalla vera natura del nostro essere che si deve incamminare verso il cosiddetto Nuovo Tempo.

Vedete, il Nuovo Tempo è apparso ciclicamente all’umanità anche in altre epoche. Se solo pensiamo all’avvento del Buddha, e quale folgorazione di Insegnamenti ha donato all’umanità indicando un Nuovo Tempo che potesse allontanare l’essere umano dalla sofferenza, come altrettanto lo indicava un Nuovo Tempo il Maestro Gesù il Cristo, un Tempo che doveva far dirigere l’umanità verso la Legge dell’Amore e non verso la legge del profitto, della sopraffazione, del forte sul più debole.

E dopo di Esso, ancora tanti altri grandi Maestri Illuminati, i Santi, figure imponenti che hanno lavorato sullo spirito umano, hanno indicato delle Vie, ma è chiaro che quelle Vie erano per il tempo storico in cui venivano indicate, anche se alcune erano Vie profetiche che in qualche modo contaminano ancora oggi il nostro cammino…”

Darshana Patrizia Tedesco

Tratto da “Ciclo di riflessssioni meditative” 28 sett. 2021

Armonia e Guarigione Olografica Spirituale

“Parlando di pensieri che devono nutrire il corpo mentale, non possiamo non fare riferimento anche al karma perché, ad esempio, i pensieri che nutriamo verso le azioni degli altri, verso lo Stato, come insieme di poteri politici, o verso l’Economia, come insieme di multinazionali, case farmaceutiche, uffici amministrativi, l’insieme di ogni cosa che rappresenta la nostra società, le azioni dei nostri familiari o il giudizio anche sulle nostre stesse azioni, tutto ciò che concerne il pensiero rispetto a questo, può determinare la qualità del corpo mentale, può divenire il karma che si ripete oppure il karma che si evolve, che in qualche modo va a consolidare, più o meno, anche la nostra crescita individuale, consolidarla o verso la disarmonia o verso l’armonia.

Le tecniche di armonizzazione per il riequilibrio psico-fisico sono importanti ma soprattutto è importante che tu respiri e che ti nutra di purezza, sia sul piano fisico che sul piano energetico e mentale. Quest’ultimo, infatti, insieme a quello causale ( legge di causa ed effetto) è la sostanza della via della guarigione spirituale, perché il corpo astrale e il corpo mentale sono due piani importanti che costituiscono l’interezza della personalità umana come Risveglio della Coscienza.

Alla fine degli anni ’60 Barbara Brennan, nel suo libro Mani di Luce, parla proprio di questo corpo astrale che si intravede come campo energetico intorno all’aura umana e che si estende per pochi centimetri. Noi attualmente vediamo l’aura di una persona evoluta e possiamo misurarla attraverso attrezzature come la camera Kirlian, oppure è possibile che un vero Maestro riconosca, attraverso il suo sguardo “ risvegliato” quanto è espansa l’aura( da non confondere con la quantità di mistificatori che dicono di leggere l’aura).

Ciò che possiamo vedere è una qualità energetica, che muta velocemente in base ad emozioni e vissuti, ma che nel corso degli ultimi vent’anni si è andata consolidando verso una espansione dell’aura che appare aumentata anche nelle persone che non fanno una precisa ricerca personale o di guarigione, perché essa è cresciuta nel collettivo come informazione, grazie al lavoro interiore di tanti come voi e di tanti come me che si sono messi al servizio dell’evoluzione umana portando la propria coscienza oltre la mente.

Bisogna sapere che anche questi due corpi si nutrono, come quello fisico, e hanno bisogno anch’essi di nutrirsi di cibo “ vero”, di purezza! Il campo del corpo astrale si nutre sul piano sottile di emozioni e d azioni vissute nella vita incarnata e può essere più o meno “colorato”, come un arlecchino con tutti i colori dell’arcobaleno quando però concentra in sé le forze della passione pura per la vera ricerca spirituale, e non quella finalizzata ad interessi economici o altro, o per avere potere sugli altri.

Il corpo mentale si espande di più intorno al capo, è importante per quanto riguarda i pensieri che nutriamo, sia quelli che nutriamo con la parola, esponendoli, sia quelli che coltiviamo in segreto: i sogni, le aspirazioni, le piccole idee, come anche le grandi idee che possono cambiare il genere umano.

La vera guarigione deve toccare il senso profondo degli insegnamenti, dell’esistenza umana, lo scopo sostanzialmente è quello di rivalorizzare la Sorgente Spirituale in noi, in ciascuno, sia individualmente che collettivamente.

La Guarigione Spirituale, che io definisco Guarigione Olografica, che tocca tutti corpi energetici, non può esistere se non in questo contesto di condivisione, di verità, altrimenti come si può parlare di Luce?”.

Darshanaji

Questo testo è coperto  da copyright©, tratto da conferenze Darshana P. Tedesco

La memoria dell’acqua e le Acque di Luce

La proprietà dell’acqua di mantenere un “ricordo” delle sostanze con cui è venuta in contatto ma anche di essere influenzata da inquinamento, musica, parole, scritte e intenzioni si può definire ‘memoria dell’acqua’, determinata da moti collettivi, di tipo coerente, in senso quantistico, delle molecole d’acqua, che si comportano come un’unica cosa, una unità, ad un livello di ordine molto elevato, capace di ricevere e trasmettere informazioni.

L’acqua si comporta come se fosse un nastro magnetizzato, che conserva l’impronta magnetica trasmettendo un messaggio che può essere riprodotto ed entra in uno stato di coerenza quando l’individualità di ogni sua molecola si perde nella collettività dell’insieme.

L’acqua quindi è come se ci ascoltasse, memorizza sul suo nastro magnetico le vibrazioni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni e ci risponde nel linguaggio figurativo dei suoi cristalli.

Cristalli di acqua e vibrazioneNel suo secondo libro Messaggi dall’Acqua il grande ricercatore Masaru Emoto ha attribuito particolare attenzione all’aspetto delle relazioni, evidenziato dalle immagini dei cristalli che riflettono il risultato delle esperienze interpersonali all’interno di nuclei quali la famiglia, la scuola e i gruppi di preghiera.

Proprio l’esperienza della preghiera e delle affermazioni positive hanno in sé le vibrazioni del sentimento e dell’emozione la cui risultante è una vibrazione sottile in grado di intervenire sulla materia modificandola attraverso l’acqua informata da esse.

Acqua di Luce EOS UniversaleACQUA DI LUCE – Acqua informata e vibrazionale

Nel corso della mia lunga vita di esperienze mistiche e iniziatiche non ho mai incontrato niente di così potente come il potere dell’Acqua Informata con i Codici di Luce di EOS Energia Olografica Sistemica®, un Dono che potete fare a voi stessi e a tutti quelli che sono intorno a voi con l’Informazione che l’Acqua di Luce EOS Universale contiene: la sua Forza, il suo ruolo nel diffondere la Guarigione Olografica Bio-Cosmica che le Maestrie di Luce mi hanno donato per donarla!

Tutti noi siamo esseri prevalentemente composti di Acqua e siamo sensibili alle informazioni e alle vibrazioni che ci circondano, questo lo aveva ben visto il grande scienziato Masaru Emoto che ha studiato per molti anni le molecole dell’Acqua e come esse siano sensibili alla vibrazione dei sentimenti, delle paro le e delle emozioni.

Memoria dell'acqua ed emozioniPossiamo dire che l’Acqua ha una Coscienza ed è la Coscienza altissima dell’Origine su cui si fonda il nostro Pianeta Terra. Noi non esisteremmo se non si fosse creata quel giorno, migliaia di anni fa, una fusione tra due molecole di idrogeno e una di ossigeno: H2O, è la molecola dell’Acqua. Senza quell’Acqua non sarebbe nata la Vita, non ci saremmo noi, non ci sarebbero le piante, gli animali i minerali, non ci sarebbe il Pianeta così come lo vediamo, il Pianeta Azzurro, i suoi cieli, i suoi venti, le sue nuvole, le sue Acque i suoi mari.

Allora possiamo capire come la vibrazione/emanazione dei Codici di Luce EOS attraverso l’Acqua Informata da essi, quando la beviamo, vada profondamente nella memoria cellulare del nostro corpo, dei fiumi, se ne versiamo una goccia in un ruscello, della Terra, se innaffiamo le nostre piante, degli animali se gliela diamo da bere. L’utilizzo dell’Acqua Informata EOS Universale è un’azione speciale proprio per la sua Frequenza altamente Spirituale e Sacra.

È il nostro Plasma Originario, è una vera Acqua di Luce poiché conserva l’Informazione dello Spirito, della Fonte Primigenia, è un’Acqua d’Amore!

Il pianeta sta andando incontro ad un processo di trasformazione inevitabile che coinvolge soprattutto l’ambiente oltre che il risveglio delle coscienze. Conoscere e rispettare l’acqua significa riconoscere il suo Dono e rispettare noi stessi e le leggi vitali che ci portano amore, salute, bellezza ed abbondanza, in armonia con le altre forme di vita presenti sulla Terra.

Darshana Patrizia Tedesco

 

Approfondimenti

Video: Acqua di Luce EOS -Spirito d’Amore e di Guarigione

Articoli:

La Coscienza dell’Acqua e memoria cellulare by Darshana

L’ACQUA DI LUCE EOS -Spirito d’Amore e Guarigione 

Acqua di Luce e di Guarigione 

Vibrazioni d’Amore – Energie e frequenze

Come essere infinito non ho limiti, però accetto le regole e questo è già un primo passo per rimanere nella propria vibrazione cioè nella propria centratura pur onorando sé stessi.

Vibrazioni d’Amore- Energie e frequenze

Ci sono delle regole, la società impone delle regole, la vita impone delle regole, la famiglia impone delle regole, le regole condivise sono un patrimonio della civiltà altrimenti senza regole saremmo allo sbando, saremmo un branco senza punti di riferimento. 

Ciò che ci fa sentire bene con noi stessi è quando ci sentiamo nel giusto. Sentirsi nel giusto significa già un primo segnale che stiamo bene, ci sentiamo nel giusto, quindi la nostra vibrazione personale dentro questa qualità del giusto può divenire anche amorevole e dunque si innalza, vibra, si espande e fa sì che noi siamo persone cercate, siamo persone che hanno degli incontri piacevoli, favorevoli, con  la possibilità di vivere la propria vita nella sua interezza, così come è stata sognata. 

Tutto il mio fare è improntato alla Legge dell’Amore. Ciò che io porto sia come Energia, che come Presenza, che come qualità di Luce di guarigione è improntato alla Legge dell’amore. La legge dell’Amore è una grande vibrazione che tiene insieme il Cosmo intero e che ci tiene insieme come esseri senzienti, anche se spesso ci allontaniamo da questa qualità incondizionata dell’Amore Cosmico.

Dunque, vibrazioni d’Amore- energie e frequenze  per entrare in relazione con la vita, con il mondo, con il Cosmo stesso, con il proprio essere, con il proprio Sé più profondo. Quando si parla d’Amore, la Via Tantrica è la via che ci indica una possibilità. 

“Noi vediamo, sentiamo, parliamo ma non sappiamo quale energia ci fa vedere, sentire, parlare e pensare e quel che è peggio: non ce ne importa nulla! eppure noi siamo quell’energia. Questa è l’apoteosi dell’ignoranza umana“, lo dice Albert Einstein, un fisico, uno scienziato, un essere illuminato che era presente, non solo nella sua società, presente a sé stesso con uno sguardo verso l’imponderabile, verso quell’ Assoluto che lui intravedeva negli altri e anche nei suoi calcoli di matematica.

Ebbene, Energia e vibrazione, in qualche modo, sono la stessa cosa

cioè, la qualità vibrazionale determina una qualità energetica della nostra persona ma anche una qualità energetica di qualsiasi cosa ci circondiamo: una pianta, un animale hanno qualità energetiche che si trasmettono sotto forma di vibrazione.  In particolare noi che abbiamo questa Coscienza che si specchia in Sé, e dunque si vede, dovremmo essere più presenti, dovremmo essere maggiormente custodi della bellezza, del sapere; dovremmo essere più attenti, più vigili a ciò che produciamo e a ciò che immettiamo nella realtà intorno a noi, poiché immettiamo Energia attraverso la nostra vibrazione dobbiamo essere più consapevoli. 

Ognuno di noi non ha solo un corpo fisico, ha comunque anche una qualità che va oltre il fisico che potremmo definire una qualità energetica. La nostra presenza su questo Pianeta e ogni altra presenza su questo Pianeta non si limita ai confini del corpo fisico: abbiamo attorno a noi un Campo Energetico che qualora diviene l’insieme dei campi energetici si chiama Campo Morfogenetico. Questo Campo Energetico dipende da tanti fattori. Sicuramente state pensando ai pensieri ma molto molto di più: pensieri, emozioni, azioni. 

I nostri pensieri: ciò che pensiamo, ciò che crediamo, ciò che ci è stato inculcato, come credenza, come sapere, come bandiera familiare, come bandiera sociale, come bandiera politica, come bandiera religiosa diviene tutto campo vibrazionale, è il nostro campo energetico. 

Le emozioni: la capacità di essere gioiosi oppure la capacità di essere tristi, la paura come il coraggio; ma anche le emozioni intermedie, quelle più sottili: quel breve tempo di felicità o quel breve tempo di appagamento che può dare il latte al cioccolato anche quello è vibrazione, è campo vibrazionale, è campo energetico. 

E poi ci sono le azioni: le azioni consapevoli e le azioni inconsapevoli. Le azioni inconsapevoli sono quelle che sono agite dal subconscio e dall’inconscio quindi sono automatiche cioè non rispondono ad una linea di pensiero, né ad una linea emozionale ma insieme a queste rispondono a qualcosa di più ampio, di più distante che può essere una memoria familiare, una memoria sociale o una memoria del vissuto o addirittura una memoria della vita precedente e dunque diviene un automatismo che per noi è un’azione inconsapevole: non sappiamo perché la facciamo ma reagiamo.

A volte abbiamo altrettanto azioni reattive perché reagiamo

ad un evento, reagiamo ad una parola, ad una presunta offesa, ad una presunta violazione della nostra libertà. queste azioni inconsapevoli sono parte fondante del nostro campo vibrazionale, potremmo dire che il campo vibrazionale è per larga parte agito dalle azioni inconsapevoli perché per l’altra parte è agito dai pensieri e dalle emozioni che determinano queste azioni inconsapevoli,  quasi il 60 / 70 / 80% del nostro campo energetico viene contaminato dalle azioni inconsapevoli, dunque chi sta agendo? In che modo siamo responsabili o in che modo siamo custodi attenti di che cosa immettiamo nella realtà intorno a noi, in che modo stiamo creando questa realtà?

Nel linguaggio New Age che va tanto di moda si dice: “co-creatore della tua realtà”

ma prima di essere co-creatore fermati un attimo a vedere qual è la tua qualità vibrazionale perché non è necessario co-creare una realtà di conflitto, è necessario co-creare una realtà di pace di condivisione; non è necessario co-creare una realtà di profitto ma è necessario co-creare una realtà di condivisione, una realtà di redistribuzione; non è necessario  co-creare una realtà di sopraffazione, del più forte contro il più debole, del più ricco contro il più povero, del più furbo contro il più ingenuo, è necessario co-creare una realtà di comunione, di compartecipazione, allora sì che quel campo energetico personale è qualcosa che splende e fa sì che la realtà intorno cominci a modificarsi, quindi dobbiamo essere responsabili dei nostri pensieri. Sappiamo che i nostri pensieri possono essere positivi o negativi, anche se a me non piacciono questi termini così tautologici, per me non esiste né il positivo né il negativo, per me esiste uno spazio in cui scegliamo come rappresentarci al mondo. È la nostra scelta: in che modo mi rappresento al mondo? È giunto il tempo che ci rendiamo responsabili effettivamente di che cosa emettiamo nel nostro campo energetico.”

Darshana P. Tedesco stralcio tratto dalla conferenza “Vibrazioni d’Amore”

link al video della conferenza su You Tube 

IL PASSAGGIO – La Cometa di un nuovo destino

Tra il 1 e il 2 febbraio 2023 attraversa i nostri cieli un visitatore del nostro lontano passato .Una scia volante di un chilometro, larga come una montagna fatta di ghiaccio e polvere . E’ la cometa di Neanderthal, definita così perché i calcoli orbitali mostrano che visitò i nostri cieli ben 50.000 anni fa, memoria di un Sistema Solare antico.

Il passaggio ravvicinato è previsto dalla distanza di circa 42 milioni di chilometri dalla Terra.

Mi piace definirla come il PASSAGGIO, poichè 50.000 anni fa i nostri progenitori Neanderthal abitavano il Pianeta insieme ai primi Sapiens Sapiens.

Non sappiamo se loro l’abbiamo vista allora, così come non sappiamo se fra 50.000 anni avverrà un nuovo Passaggio.

 

In questa notte passerà una cometa che segnerà il destino dell’umanità. In molte visioni dai piani sottili mi è stato preannunciato un passaggio che riguarda il genere umano, che nei millenni si evolverà da Sapiens Sapiens a “Sapiens Divino- Umano Divino”. Ne ho parlato spesso nei miei seminari e nel mio libro “EOS Il Codice di Luce della Nuova Genesi” ne parlo più compiutamente, definendo questo come un movimento di speciazione frutto del risveglio della coscienza collettiva.

A tutto ciò si connettono gli insegnamenti che trasmetto come Eos Consciousness Awakening Movement, un vero e proprio manifesto di concetti di Scienza Spirituale e di pratiche di risveglio ad una nuova consapevolezza di Guarigione Olografica.

Le comete così rare sono molto importanti perché scientificamente ci possono raccontare le nostre origini ma anche energeticamente e spiritualmente possono proiettarci in un futuro di trasformazione ed evoluzione. Ciò significa fare iniziare un’altra storia, risvegliarsi a nuovi spazi coscienziali altrimenti la sofferenza sarà sempre patrimonio di questa umanità, che rimane qui e che forse potrebbe anche estinguersi per sempre.

(Darshanaji)

Approfondimenti

https://www.ilmeteo.it/notizie/cometa-di-neanderthal-vicinissima-alla-terra-ma-adesso-la-luna-ci-mette-lo-zampino-che-sta-succedendo-122402

“Il nuovo anno è appena iniziato, ma il cosmo è già pronto a fare la storia nel 2023. Una cometa scoperta meno di un anno fa ha percorso miliardi di miglia dalle sue presunte origini ai margini del nostro sistema solare e sarà visibile tra poco poche settimane durante quella che probabilmente sarà la sua unica apparizione registrata. La cometa, C/2022 E3 (ZTF), è stata vista per la prima volta nel marzo 2022 mentre si faceva strada attraverso l’orbita di Giove. Secondo la NASA, si tratta di una cometa di lungo periodo che si ritiene provenga dalla nube di Oort, la regione più distante del sistema solare terrestre che è “come una grande bolla dalle pareti spesse fatta di pezzi ghiacciati di detriti spaziali” che può diventare persino più grande di montagne. Si pensa che il bordo interno di questa regione sia compreso tra 2.000 e 5.000 unità astronomiche (AU) dal sole, tra 186 miliardi e 465 miliardi di miglia. Ciò significa che C/2022 E3 (ZTF) ha compiuto un raro viaggio irripetibile per avvicinarsi alla Terra. Una recente cometa di questo tipo, C/2013 A1 Siding Spring, ha già visitato il sistema solare interno e si è avvicinata a Marte nel 2014, ma secondo l’agenzia spaziale non tornerà prima di circa 740.000 anni. C/2022 E3 (ZTF) è una cometa di lungo periodo che è stata scoperta dalla Zwicky Transient Facility il 2 marzo 2022. La cometa raggiungerà il suo perielio il 12 gennaio 2023, a una distanza di 1,11 UA e l’avvicinamento più vicino alla Terra sarà essere il 1 febbraio 2023, a una distanza di 0,28 UA”

Il tempo è vuoto

Gli insegnamenti dei Maestri –

“ Il Buddha diceva che il tempo è vuoto, parlava del vuoto come dimensione dello spirito e diceva anche che il mondo, la realtà è un’illusione,  quindi tutto ciò che tu vedi è un’ illusione, in qualche modo non esiste. Se non esiste dov’è questa realtà? C’è una realtà che tu crei attraverso la mente, la mente genera la tua realtà dunque è totalmente illusoria  perché è una realtà che generi tu, e lui e lei, dunque potrebbero essere tre realtà differenti che poi possono interagire tra di loro, chiaramente interagiscono tra di loro, ma non c’è una realtà oggettiva, né c’è una verità oggettiva perché il punto di vista di uno è la sua realtà che interagisce con la realtà di un altro, che è la sua realtà. Dunque non c’è una realtà oggettiva, né c’è una verità oggettiva. Il Buddha ci proponeva di meditare su questo e ha creato tutta una serie di insegnamenti,  che non sono ancora stati esplicitati nella loro grandezza. Il concetto di non-mente del Buddha per me, nella mia esperienza del risveglio, non è altro che una sorta di vuoto quantico in cui il pensiero gravitazionale genera costantemente flussi di vuoto-pieno, come  se il  fenomeno gravitazionale  sia contaminato dai flussi psichici.
Un altro grande Maestro giunse dopo il Buddha a dirci che la vera mente dell’essere umano è il cuore, la vera mente di tutti gli esseri senzienti è il cuore. Questo Maestro era Gesù il Cristo che ci venne a parlare della legge dell’Amore, a svelare profondamente una delle chiavi principali dell’universo: l’energia elettrodebole, cioè il potere aggregante delle particelle subatomiche che creano la forma perché si cercano disperatamente per unirsi. Si cercano in base ad una legge di corresponsione, di reciprocità e di equipollenza perché non sono cariche più potenti l’uno dell’altro, ma sono cariche equipollenti che si cercano in un turbinio di movimento costante,  incessante, per aggregarsi e generare la forma. La forma è la materia. Quindi questo Maestro ci viene a rivelare, a svelare la natura stessa dell’universo, una chiave grandissima: è il tuo cuore cioè è la mente-cuore che ti può portare alla mente mente. Il tempo del Buddha è un tempo di barbarie, lui viveva in questa ascesi profondissima, ma intorno a lui c’era la barbarie, un tempo  ancora primitivo. Lo stesso Gesù il Cristo viveva e predicava ai pescatori, gente umilissima senza nessuna cultura andava a sentirlo e lui parlava dei grandi sistemi, parlava di fisica quantistica: «io sono qui e in ogni dove», ma questo è l’essere multidimensionale! Io sono qui e in ogni dimensione. E predicava ai pescatori. Ma Il Buddha e il Cristo predicavano per quel tempo? No, predicavano anche e soprattutto per  il tempo di oggi.
Mi interesso dei linguaggi della scienza spirituale semplicemente per codificare e decodificare la realtà ordinaria perché essa contiene un mistero grandissimo che può essere solo svelato attraverso la scienza spirituale. Questi insegnamenti erano anzi tempo, hanno creato una semenza, una preparazione che avrebbe portato piano piano l’umanità verso quel risveglio della consapevolezza che oggi siamo in grado di accogliere. Perché questa consapevolezza è anche una vibrazione,  cioè è una qualità vibratoria e un corpo che vive in un certo modo non può arrivare a quella vibrazione.
Entrambi, sia il Buddha che il Cristo di fatto nella loro corporeità fisica hanno fatto delle esperienze molto terrene: il Buddha è morto avvelenato e Cristo è morto sulla croce, cioè in qualche modo quell’aspetto della materia ha trovato una forma di espansione di un certo tipo che dovesse passare attraverso la consunzione della materia stessa cioè, per parlare della materia, per parlare della realtà ordinaria è come se avessero dovuto fare un’esperienza di consunzione, di una vera e propria alchimia che dovesse passare profondamente nell’esperienza fisica. Un preciso disegno spirituale, di cui anche le forze spirituali oscure fanno parte. Un maestro spirituale ha la perfetta percezione di questo disegno, e lo accetta volontariamente, la sua morte è un atto di “ concorso” di volontà, che si inserisce in un “ mandato” scelto per elevare l’umanità.
Dopo il Buddha e il Cristo un altro grande mistero che mi piace nominare è Babaji l’Immortale: rappresentazione altissima, è il mai nato, il mai morto, quindi rappresenta il principio universale del cambiamento, tutto è in movimento. L’universo non si distrugge, ma si genera e si crea continuamente, in un continuo processo di mutazione, di trasformazione. Ecco l’Immortale rappresenta la condensazione di queste grandi energie sia del Cristo che del Buddha, cioè rappresenta, insieme a Loro la Coscienza Illuminata che viene chiamato Melchisedek -il Sempre Veniente,  cioè  colui che torna per l’evoluzione dell’umanità. Attenzione, “umanità” non intesa come essere umano  ma “umanità” intesa come specie, quindi sia tutti i regni che l’umano terrestre, ma anche l’umano galattico. In realtà il cambiamento dimensionale non sta avvenendo solo per il pianeta Terra, ma è un cambiamento che avviene all’interno di tutta la galassia,  e frattalicamente,  potrebbe interessare altre infinite galassie se noi siamo l’espressione, la parte di quell’intero-tutto… ” Darshanaji tratto dal libro EOS_ Una via di trasformazione e risveglio 

articolo per rivista Angeli settembre-ottobre 2022

Sincronicità e tempo interiore by Darshanaji

Il termine sincronicità, molto in voga anche nella New Age, viene usato intorno al 1950 per la prima volta dallo psicanalista C.G. Jung, spessissimo però lungo la via spirituale, la via energetica, la parola sincronicità è divenuta sinonimo di magia divina, di incontro divino, di qualcosa che accade simultaneamente e quindi sta a significare un incontro con la divinità.

La sincronicità in realtà, possiamo definirla anche una “coincidenza” cioè qualcosa che accade similarmente oppure accade contemporaneamente per una simbologia simile, quando, ad esempio, stai pensando ad una persona e squilla il telefono e quella persona ti sta chiamando o ti ha appena inviato un messaggio sul cellulare, questo è un esempio un po’ banale, semplice, ma il fenomeno della coincidenza è proprio estraneo alla mente umana perché l’individuo non riesce a darsene pienamente ragione e, in qualche modo, lo affida genericamente ad un disegno del destino, in realtà il destino, il fato, il volere del divino è più un’idea legata ai popoli occidentali antichi. In Oriente il fenomeno della coincidenza o della sincronicità viene spiegato in base alle Leggi karmiche. Dopo la cristianità, questi fenomeni a volte anche molto vistosi venivano considerati come messaggi del volere divino. Le sincronicità e le coincidenze accadono allora per volere divino? Accadono perché c’è come una sorta di magia, una sorta di fatalità che le fa accadere? Io so che sono sicuramente legati a fenomeni della coscienza. La persona che è più cosciente, che ha maggiore consapevolezza degli accadimenti presta più attenzione al fenomeno della coincidenza, lo considera come un segnale, come un messaggio; le persone meno consapevoli molto spesso non ci fanno neanche caso oppure non ravvisano nella coincidenza un insegnamento, una possibilità del destino che dà come una conferma su qualcosa che ti riguarda da vicino.

Sicuramente una coscienza più matura, con una maggiore consapevolezza presta più attenzione infatti, per ottenere i risultati migliori da questi fenomeni, vere e proprie tracce che il nostro inconscio o destino ci riserva, è proprio quello di cominciare a pensare in modo diverso dalla massa, cioè la maggioranza delle persone non ci presta attenzione ma voi che fate un cammino di consapevolezza di crescita dovreste poterci prestare attenzione, perché sono dei segni, sono dei messaggi, bisogna imparare a pensare diversamente, dimenticare un po’ i luoghi comuni per imparare qualcosa di nuovo, imparare soprattutto a pensare in maniera diversa, bisogna muoversi verso la conoscenza di nuove strade, è fondamentale nel proprio cammino sperimentare, curiosare, conoscere ma anche prestare attenzione in maniera diversa, non essere superficiali.

Il fenomeno della sincronicità, della coincidenza è legata ad una buona sintonia con le Leggi Universali, anzi più sei in sintonia più la sincronicità accade, e poi non è più una magia cioè tu non la vedi più come quella casualità magica che ti fa anche meravigliare, ma diviene quasi la prassi quotidiana, quando tutte le cose si incastrano perfettamente senza che tu faccia niente di particolare. perché la sintonia con le Leggi Morali, con le Leggi Universali proprio grazie ad un percorso di conoscenza, ad un cammino spirituale, ad una via di consapevolezza, diviene sempre più armonico.

Questa sintonia con le Leggi Universali diventa sempre più armonica e in equilibrio, tutto accade con un perfetto incastro: non puoi partecipare a quel seminario perché hai un impegno di lavoro a cui non puoi rinunciare? Ti telefonano e ti dicono che per quella giornata l’ufficio è chiuso perché ci sono degli improvvisi lavori di ristrutturazione e guarda caso tu sei libero per fare il seminario e quindi in quel caso quella coincidenza è una strada spianata perché evidentemente quella giornata doveva essere dedicata a te, cioè la Legge Universale, la Legge Morale, la Legge Divina ti dona una possibilità, però sta a te riconoscerla, sta a te ringraziare, sta a te farne un vero e proprio bagaglio di conoscenza. C’è una piccola modalità, che a me è sempre piaciuto attuare, avere vari quadernini di appunti, perché il percorso spirituale è un percorso di conoscenza ma è anche un percorso di studio: come ti puoi accorgere se stai procedendo per il meglio?

Forse quando guardandoti indietro o leggendo alcuni tuoi vecchi appunti, i sogni che hai trascritto, determinati avvenimenti, scopri nel tempo che tutto è legato da un filo rosso che non è solo il destino, il fato dell’antichità che sopraffà l’uomo ma è il destino che tu crei con le tue singole azioni proprio perché le hai davanti come uno scenario. Uno degli Insegnamenti della Forma di Guarigione Olografica che reco nel mondo, è: “Tutti i multiversi sono sincronici con la Creazione” quindi la sincronicità è qualcosa che fa parte del messaggio della Luce proprio perché la Luce è istantanea e illumina tutte le cose istantaneamente, sincronicamente.  Semplicemente scrivetevi tutte le coincidenze che potete avere, che vi risultano tali, scriverle a mo’ di piccolo diario personale, scrivete tutto, anche la data di quando è accaduto e anche un breve appunto, ogni volta prendete il vostro piccolo diario e ve le segnate (data, evento, che cosa è accaduto, ecc.); dopo un po’, 2 o 3 mesi vi accorgete che queste coincidenze diventano cicliche, quindi cominciate a capire che non sono solo una casualità ma potrebbero quasi divenire causali e qui ci riallacciamo al concetto orientale della nota karmica, come io la chiamo, cioè quello che riguarda la causalità degli accadimenti nella tua vita che si ripetono o che appunto divengono continue coincidenze, continue ripetizioni perché sono un insegnamento.

Tutti i fenomeni extra ordinari, fra cui proprio l’intuizione premonitiva, il messaggio che arriva come intuizione, come veggenza, che tutti possono avere, passa attraverso i fenomeni sincronici, attraverso il fenomeno della coincidenza, della sincronicità perché è il messaggio dei tuoi più alti Sé, cioè di quella tua parte divina che tutto sa, che tutto conosce, che già sa, che già vede, perché lo vede dal punto più alto.

E allora ecco che se tu annoti giorno dopo giorno, mese dopo mese, dopo un po’ vedi che c’è una ciclicità che si ripete, scoprirai che ci sono molti eventi paralleli che tu puoi osservare e che sono veramente dei grandi insegnamenti, è l’esperienza personale, e gli eventi paralleli si sono verificati nello stesso mese dell’anno e più o meno negli stessi giorni benché si siano verificati a distanza di uno o due anni o anche a distanza di molti anni e allora quegli eventi paralleli dovevano essere sicuramente un avviso, una raccomandata dell’Universo che non sei mai andato a ritirare alle poste del cielo, e che quindi è ritornata indietro, ma poi te la rimandano, te la rimandano continuamente. Se tu ne prendi nota negli anni puoi vedere che questi eventi paralleli sono sorprendentemente delle coincidenze con dei risultati incredibili e molti dei risultati che tu hai ottenuto sono proprio dovuti a queste coincidenze, che non sono poi soltanto aspetti del tuo cammino individuale ma anche di quello delle persone accanto a te, perché riguardano appunto, persone, luoghi, situazioni quindi entri in sincronicità con eventi che riguardano te ma anche altre persone e situazioni con le quali sei entrato in contatto. Questo aspetto evolutivo è molto più ampio di quanto tu possa immaginare e io credo che sia davvero una grande meraviglia!

Una maggiore consapevolezza porta ad uno sviluppo maggiore dell’attenzione verso questi fenomeni quindi uno sviluppo anche del terzo occhio, della capacità intuitiva, bisogna dire che gli antichi (Aristotele, Platone) già avevano compreso questo anzi, Aristotele diceva che niente accade a caso quindi ecco che non c’è una casualità degli eventi, tutto accade perché c’è una ragione sempre, per Aristotele era un assunto, ogni esperienza della tua vita è progettata da una Forza più grande di te, la vuoi chiamare destino o fato o legge karmica oppure messaggio divino ma secondo Aristotele questa Forza è l’energia del Cosmo ed è stata progettata esattamente per ciascuno per formarti, per aiutarti a conoscere poiché c’è la necessità di evolversi in forme sempre più evolute, sempre più alte, sempre più potenti cioè acquisire sempre maggiori potenziali.

Pensate, se noi vivessimo proprio nell’affidamento più totale, la sincronicità sarebbe una regola quotidiana che accadrebbe continuamente generando il fare senza nulla fare, un altro dei più grandi assunti della filosofia Zen.

Darshanaji- tratto da Incontri di riflessione meditativa in Omnia-Accademia del Risveglio

Pensare positivo, ma anche agire by Darshanaji

Spessissimo ricevo domande sul senso del pensiero positivo, sulla sua validità, come mai il lavoro delle affermazioni non porta verso dei risultati concreti come ci si aspetterebbe, se è opportuno anche affiancare il lavoro delle affermazioni positive al lavoro energetico, se è una qualità meditativa importante: vediamo di affrontare da vicino che cos’è realmente il pensiero positivo e da dove trae origine.

Un mio motto è : la mente non può guarire la mente!

Allora se il pensiero è espressione della mente, nelle sue tre parti di mente inconscia, subconscia e mente conscia, quindi frutto di questo insieme, sicuramente possiamo affermare che il pensiero non può guarire la mente perché il pensiero è il frutto della mente. Possiamo guidare il pensiero, focalizzarlo, possiamo neutralizzarlo, renderlo inerte, possiamo modificarlo, con il pensiero possiamo attuare delle strategie, ma non si può pensare che il pensiero in sé o la giaculatoria di un pensiero ripetuto come un mantra, uno, sette, quattordici, ventuno volte, possa determinare un reale cambiamento nella qualità neurobiologica delle nostre strutture cerebrali, per molti motivi di natura non solo analitica, psicologica ma anche di neuroscienza, ripeto la mente non può guarire la mente!

Uno stato di non mente, cioè di assenza di pensiero, può neutralizzare i pensieri invalidanti, i pensieri cosiddetti negativi, tenendo a bada il rilascio emotivo che essi comportano.
Rispetto all’uso di tecniche di affermazioni bisogna fare un distinguo tra Pensiero positivo e Psicologia Positiva. Il grande movimento del pensiero positivo nasce negli anni ’90 come una sorta di scuola di pensiero che sostiene che sia possibile creare uno stato di positività con i propri pensieri, con affermazioni ripetute, per “riprogrammare” la mente inconscia oppure riuscire almeno a migliorare il proprio stato di benessere psicofisico.

Questo movimento in realtà è molto legato alla cultura della New Age, della Nuova Era, sua grande esponente è Louise Hay una ricercatrice americana che ne ha fatto li suo cavallo di battaglia. Il pensiero positivo nasce appunto sulla scia della Psicologia Positiva, come un pass part tout per liberarsi dalle strutture della mente inconscia, davvero un proposito molto grande.
Che cos’è invece la Psicologia Positiva? È una prospettiva teorica ed applicativa della Psicologia tout court, viene applicata per generare uno stato di benessere personale che è alla base della nostra vita, una grande scuola nell’ambito delle scienze psicologiche sempre negli anni ’90. Il precursore, che ne fa una metodologia concreta, studiata e applicata è Martin E. P. Seligman, il quale alla fine degli anni ’70 parla specificamente della cosiddetta “impotenza appresa”2: un termine che si riferisce “all’abitudine di interpretare sempre in maniera negativa ciò che succede”.

Questi studi portano proprio ad affermare che la mente umana in realtà pensa sempre “negativo” al punto che la nostra mente non pensa di essere abbastanza capace, noi pensiamo di non essere abbastanza capaci di affrontare la maggior parte delle cose che accadono nella nostra vita e quindi spessissimo neanche ci cimentiamo per affrontarle. Questa modalità si lega in particolare ad una sorta di pessimismo verso la vita che possono avere tutte quelle persone che attribuiscono i propri fallimenti soprattutto a sé stessi, alle proprie incapacità e quindi incappano spessissimo in atteggiamenti depressivi o quanto meno di sfiducia o di “pessimismo cosmico”, chiamiamolo così.

Quindi la Psicologia Positiva è sostanzialmente differente dal movimento del pensiero positivo, anche se esso in qualche modo si rifà alla Psicologia Positiva. La differenza sta nella modalità di risoluzione offerta: mentre la Psicologia Positiva fornisce delle azioni per risolvere il pensiero negativo, il movimento del pensiero positivo invece dà dei pensieri, delle affermazioni, che si dovrebbero ripetere per direzionare la mente. Questi pensieri però anche se ripetuti come giaculatoria, raramente provocano un minimo di cambiamento, sono in realtà delle autosuggestioni, quindi una sorta di mantra ipnotici che creano un’autosuggestione, non vanno realmente a portare un cambiamento concreto perché non contengono azioni; anche la visualizzazione attraverso il ripetere l’affermazione non è la stessa cosa che compiere l’azione, è l’azione che determina nel “fare del corpo” il vero cambiamento.
Quindi io direi che è proprio una grande leggenda della New Age dire che basta pensare positivo per realizzare i propri sogni e quindi entrare nel grande mondo del successo!
Gli schemi mentali negativi fanno parte della nostra mente, bisogna prendere consapevolezza del fatto che il pensiero non è altro che un prodotto fisiologico della nostra attività cerebrale.
Allora quand’è che ci possiamo liberare dal pensiero pesante, negativo, riduttivo? Quando smettiamo di identificarci con esso! Per neutralizzarlo bisogna affrontare un vero e proprio processo psicologico che comporta delle azioni, una forma di consapevolezza che segua un percorso, un cammino, che è fatto anche di azioni concrete e consapevoli , non solo di ripetizioni di affermazioni seppure belle e autosuggestive”

Darshanaji- da Lezioni in Omnia-Accademia del Risveglio

nella foto : AUGUSTE RODIN, IL PENSATORE, STATUA MONUMENTALE, 1903 GESSO,   PARIGI, MUSÉE RODIN

Cibo spirituale e risveglio della coscienza by Darshanaji

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” (Ippocrate)

Alimentazione Consapevole
Da questo grande insegnamento, che sfida i secoli, potremmo già trarre le basi per definire una prima linea guida del rapporto che dovrebbe esserci tra il cibo e il benessere fisico.
In questo breve articolo però vorrei soffermarmi non tanto sulla qualità e quantità del cibo che nutre la popolazione mondiale, tra grandi diversità e ingiustizie sociali mai risolte, che affamano milioni di persone nel mondo, quanto sulla qualità energetica del cibo.

Vibrazione e non solo calorie
Non si tratta di valutare caratteristiche nutrizionali o caloriche quanto invece di vibrazione energetica del cibo, fresco, naturale, biologico, adatto alla nuova umanità di questo Terzo millennio che dovrebbe affrontare un’alimentazione consapevole, per l’espansione della coscienza e con essa aprirsi ad una evoluzione dei suoi corpi: fisico-emozionale-mentale-spirituale.

La scienza sacra del cibo
Il grande Sri Yukteswar, astrologo vedico e guru indiano, discepolo di Lahiri Mahasaya e maestro di Paramhansa Yogananda e Satyananda Giri, nel suo libro “La scienza sacra” profetizzava che alimentarsi con proteine animali fosse innaturale per l’essere umano, un “errore alimentare”, una generale intossicazione dell’organismo, con conseguente mancanza di equilibrio emotivo/morale/spirituale.

Così scriveva: “Un’incrollabile forza morale si consegue coltivando le astensioni religiose (ossia evitando la crudeltà, la disonestà, l’avidità, il modo di vivere innaturale e il possesso di cose superflue) e le osservanze religiose (purezza nel corpo e nella mente, vale a dire purificare interiormente ed esteriormente il corpo da tutte le sostanze estranee che fermentando sono causa di varie malattie dell’organismo)“.

Veda, Buddhismo, Cristianesimo

Nelle culture orientali, antiche di millenni, come ad esempio quella Vedica o nel Buddhismo, si trovano spesso correlazioni tra alimentazione e spiritualità, e alcune religioni richiedono un puro stile di vita vegano, con l’intento di non usare gli animali come cibo, perché esseri senzienti che non vanno fatti soffrire, in quanto riflesso dell’essenza divina. Anche nella cultura Cristiana alcuni grandi santi della tradizione si alimentavano con pasti frugali, prevalentemente vegetali.

Nei Veda si parla di cibo che offusca la mente e l’anima e di cibo “senziente” o sattvico che permette invece di avere un’elevazione spirituale, che che aiuta la mente ad immergersi in pratiche spirituali. Gli alimenti sattvici apportano notevoli benefici in quanto permettono alla forza vitale di scorrere liberamente attraverso l’organismo e questo contribuisce a generare energia ed entusiasmo verso la vita, che si apre così all’amore e alla gentilezza, oltre che alla compassione e alla solidarietà. I cibi sattvici come frutta e verdure freschi e coltivati senza sostanze chimiche, frutta secca e olii, alcuni cereali, alghe, germogli e particolari spezie o preparazioni alimentari, mangiate come devozione o offerta al divino, producono chiarezza, calma, leggerezza, armonia ed equilibrio, fanno bene al corpo donando energia e lasciando libera la mente di aprirsi a pratiche spirituali elevate.
Gli alimenti puri, non animali, sono il frutto dello spirito della Natura e come tali sono esseri organici e spirituali come la Madre Terra ci insegna.

In equilibrio con le leggi morali del cosmo e con l’evoluzione morfogenetica del campo umano terrestre di questo tempo, dobbiamo entrare nella consapevolezza che l’alimentazione condiziona i nostri stati d’animo oltre che la lucidità di una mente risvegliata.

Se si giova al corpo fisico, si migliora anche il corpo emozionale che spesso si nutre di rabbia, sensi di colpa, tristezza, rancori, delusioni, odio e frustrazioni. Anche il corpo mentale ingurgita “ cibo spazzatura”, con pensieri egoistici, ossessivi, superficiali, pesanti, arroganti, cattivi, di invidia. Ed è così che si trascura il corpo spirituale, che è strettamente connesso con i corpi fisico- emozionale e mentale, e che per evolvere ed integrare l’energia divina, deve essere coltivato nella purezza.

Non parlo quindi solo di una dieta vegetariana o vegana o brethariana, ma più in generale di una alimentazione naturale, fatta di cibo pulito ma anche di azioni, pensieri e nuovi intenti di solidarietà e redistribuzione delle risorse, di economia circolare e sostenibile, che coinvolga l’intero stile di vita con scelte consapevoli, non solo per la salute del corpo, ma anche della mente, dello spirito, e soprattutto della salute dell’intero pianeta.

Darshanaji – Leggi anche Massa Critica: Salto quantico e Coscienza Planetaria 

Stargate Passaggi Dimensionali by Darshanaji

“ Lo Stargate della Nuova Alleanza di Luce prevede sicuramente e chiaramente un passaggio di stato, cioè un cambiamento del proprio essere che possa andare incontro al cambiamento, che possa navigare insieme alla grande onda di risveglio di consapevolezza che, in un modo o nell’altro, sta attraversando l’Umanità, accompagnato da vere e proprie dimensioni della propria Coscienza che sono aspetti del passaggio dimensionale che l’intero Pianeta va a percorrere.

Passaggio Dimensionale

Per passaggio dimensionale molti intendono il passaggio dalla 3^ alla 4^ dimensione e dalla 4^ alla 5^ dimensione e così di seguito. In realtà nei miei insegnamenti, poiché parlo di Guarigione Olografica, tutte le dimensioni sono compresenti quindi non c’è una differenza tra questa dimensione in cui viviamo e le altre dimensioni.

Esse sono compresenti, solo che noi non le percepiamo, o perlomeno possono essere percepite solo in stati espansi di Coscienza o possono essere percepite in profondi stati meditativi, quindi navigare diversi Stati dell’Essere è un po’ anche navigare le dimensioni

Dualità

La dimensione che viviamo si dice essere la 3^ dimensione dove è predominante la ciclicità, una dimensione duale, dove esistono delle dualità polari: la notte e il giorno; il ciclo delle stagioni; il maschile e il femminile. Questa dualità rappresenterebbe anche l’aspetto di separazione che l’essere umano vive rispetto al senso di unità con tutta la Natura, con tutto il Pianeta e con tutta la Galassia, e allora il lavoro di crescita personale, spirituale, in questa 3^ dimensione, è stato da migliaia di anni quello di propendere verso un senso di unità che potesse soprattutto portare l’essere umano verso una totale fusione con il Divino.

Questa fusione, in realtà, significherebbe che avessimo superato tutte le dimensioni, infatti anche risvegliandoci alla percezione delle altre dimensioni (4^, 5^, 6^) in realtà non giungeremmo ad una fusione con la Divina Coscienza perché questa fusione prevederebbe l’aver integrato tutte le dimensioni nell’Uno, nell’Assoluto, che le contiene.

L’Assoluto è una grande immensa eterna Coscienza che in Sé contiene ogni aspetto e contiene anche ogni dimensione. Olograficamente, l’Assoluto ci contiene e noi siamo contenitori di questo Spazio di Eternità, allora la percezione delle dimensioni esiste in noi ma entrarci, superarle, viverle questo è un’altra cosa!

Dimensioni dell’Essere

Dimensioni e Galassia UmanaIo preferisco parlare di Dimensioni dell’Essere dove abbiamo più livelli e più stati, in cui possiamo percepire la compresenza di tutte le dimensioni o per lo meno, percepire la differenza tra una dimensione e l’altra.

Ad esempio, quando dormiamo, nel sogno noi attraversiamo più territori e questi territori noi li attraversiamo in pochissimo tempo, in frazioni di secondi che a noi, nel sogno, possono sembrare anche lunghissimi! Un sogno ci può sembrare durare 20 minuti, mezzora, infatti avvengono delle vere e proprie storie dentro ai sogni, situazioni differenti che si dipanano in uno spazio temporale e anche fisico: passare da una città ad un’altra, dalla città alla campagna, dalla terra al cielo; fare cose impossibili nella vita reale come volare, cavalcare (per chi non sa andare a cavallo), nuotare in acque meravigliose, vivere in simbiosi con esseri soprannaturali.

Ecco la dimensione del sogno è come l’insieme delle dimensioni, però noi le viviamo in uno stato di “non presenza” cioè le viviamo in uno stato di sogno, questo è lo stato in cui possiamo meglio configurare cosa significa passare da una dimensione ad un’altra. Quindi, vivere più dimensioni significa vivere delle potenzialità del nostro Essere, cioè avere delle qualità, delle capacità, delle particolarità che ci fanno essere sopra-naturali o aldilà della nostra natura: si parla di risveglio in 4^, 5^ dimensione ma sempre considerando le dimensioni compresenti.

Risveglio della Coscienza

Risveglio della Coscienza significherebbe dunque conoscere o ampliare la percezione delle dimensioni che già esistono dentro di noi. Se pensate che nel nostro corpo fisico contemporaneamente, cioè nella stessa manciata di secondi, una vera e propria grande opera viene compiuta: il cervello vive le sue sinapsi, manda i comandi alla voce, al pensiero, all’udito, alla vista, all’odorato, al gusto; manda i suoi messaggi al movimento: alle mani, alle braccia, alle gambe, il corpo; contemporaneamente il cuore pulsa, lavora; i polmoni respirano, il fegato elabora, il pancreas brucia, consuma; l’intestino elabora e separa, lo stomaco macina, il sangue pulsa, le cellule nascono, muoiono e comunicano tra di loro; in una manciata di secondi, milioni di milioni di milioni di milioni di eventi accadono nel nostro corpo fisico, solo in quello fisico! E possiamo dire che contemporaneamente in questa stessa manciata di secondi, trilioni di milioni di milioni di eventi accadono nel corpo eterico, nel corpo emozionale, nel corpo mentale, nel corpo causale, nel corpo spirituale, nei sette maggiori e nei 21 corpi superiori. Ecco che tutto avviene contemporaneamente su diversi livelli, che non sono altro che dimensioni dell’Essere Cosmico. Allora, una 4^, 5^, 6^ dimensione che cosa apporterebbe a livello di consapevolezza? Dal mio punto di vista, dal punto di vista del mio risveglio, sicuramente porta ad una percezione differente dei livelli di realtà.

La realtà è un’illusione

Una delle più grandi percezioni che si possono acquisire percependo le dimensioni dell’Essere oltre la 3^ è quella dell’illusione cioè che la realtà non è così come ci appare ma è pura illusione. Questo è un concetto che le grandi filosofie, dai Veda al Buddismo, hanno espresso all’uomo: la realtà è un’illusione e poi, in qualche modo, lo dice anche la Fisica Quantistica e nella Guarigione Olografica in EOS -Energia Olografica Sistemica, dico proprio che la realtà è un’illusione, non è altro che un ologramma che disegniamo continuamente nello spazio quantico dell’Universo.

Nella mia esperienza personale la dimensione dell’illusione è la percezione che le dimensioni sono compresenti ma allo stesso tempo sono cangianti, sono contemporanee ad un divenire. Mi rendo conto che potrebbe essere un discorso un po’ complesso. Immaginate una contemporaneità di un divenire: così come vi ho fatto l’esempio del corpo dove tante cose accadono contemporaneamente, così immaginate quante cose accadono contemporaneamente in più livelli evolutivi. Se accadono contemporaneamente ciascuno di questi “accadere” esiste? Ho fatto esperienza nei miei stati espansi di coscienza che essi esistono presi ciascuno a sé stante, ma non esistono nella contemporaneità dell’accadere.

Essenza

La contemporaneità dell’accadere li annulla l’uno con l’altro e ciò che rimane è solo l’Essenza che è imponderabile, rarefatta e non riconducibile a nessuna forma, né numero, né geometria. Se invece questi accadimenti sono presi singolarmente, come se noi avessimo degli schermi successivi, delle immagini successive, delle scansioni successive l’una all’altra allora questi accadimenti li vedremmo uno per volta e potremmo dire che esistono, ma nel momento in cui si sovrappongono e divengono contemporanei si annullano l’uno con l’ altro lasciando il posto a Ciò che E’, l’Essenza, ecco la percezione dell’illusione!

E questi accadimenti possono essere livelli emotivi, livelli mentali, livelli causali -quelli delle vite precedenti- ma se tutte queste vite precedenti le prendiamo e le mettiamo una sull’altra, come fossero tanti schermi sovrapposti, si annullano e ciò che rimane è l’Essenza. Questa è la percezione dell’illusione della realtà che se si sperimenta, cioè se si vive proprio come un’esperienza – come a me capita spessissimo di vivere, anzi è un stato pressoché perenne – ci può far comprendere che niente è oggettivo ma anche che niente è individuale. Allora, nel tempo omnipervadente e omnipresente dell’illusione, di una realtà illusoria, la nostra piccola grande sofferenza individuale non esiste è solo uno degli schermi possibili che abbiamo olograficamente creato nello spazio quantico.” 

Darshanaji ( Darshana P.Tedesco ,  Tratto da E-book “Stargate – Passaggi Dimensionali dell’Essere di Pura Armonia”)

Scopri anche

EOS Galaxy Radio

Torna in cima